Ausgewachsenes_Wildschwein_beim_Suhlen

Nei dintorni del Casale dove la macchia è fitta e selvaggia si aggira Calogero, il nostro cinghiale. Spesso lo vediamo attraversare la vigna e l’uliveto con il suo sguardo fiero e irriverente. Tutto nelle sue sembianze ricorda la forza selvaggia: gli occhi piccoli, scintillanti e ficcanti, il manto ispido che somiglia agli intricati rovi che solo lui riesce a penetrare senza conseguenze, il corpo possente e compatto del combattente, le zampe corte ma agili, forti e veloci nella corsa, la testa sostenuta da un collo corto muscoloso e potente; le orecchie irsute e pronte a cogliere ogni fruscio, il naso, sempre fremente, fiuta con l’olfatto finissimo ogni più piccolo segnale di pericolo o il cibo. Questa mattina, in una luminosa giornata di gennaio, lo abbiamo visto allo stagno dove si è rinfrescato ed abbeverato tra le anatre che lo guardavano meravigliate.