Due sono le ragioni che fanno la fama di Norcia: San Benedetto e la gastronomia.

San Benedetto è stato il primo monaco del Cristianesimo e fondatore dell’ordine dei benedettini; la Basilica a lui dedicata risale al XIV ma, come tutte le bellezze storiche della città, è stata più volte restaurata in seguito ai danni che i continui terremoti hanno arrecato.

La gastronomia, con i sapori tipici della montagna è un altro buon motivo per visitare la città. I salumi sicuramente rendono Norcia famosa in tutto il mondo; ma il tartufo, il farro, le lenticchie e i formaggi non sono da meno. Insomma questo piccolo e antico gioiello offre ai suoi visitatori la possibilità di alternare alle escursioni gastronomiche, visite alle opere d’arte racchiuse tra le sue mura. Oltre alla già menzionata Basilica di San Benedetto, sono di notevole interesse anche il Duomo, la Castellina e il Museo Civico.


Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è un’area protetta che si estende tra le regioni di Marche e Umbria, ricadendo su quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia.

Il versante occidentale degrada dolcemente verso l’Umbria con una serie successiva di depressioni ad alta quota, i famosi Piani di Castelluccio, su cui domina il Monte Vettore, con i suoi 2476 metri di altezza. Tra le decine di vette che superano i 2.000 metri di quota spiccano oltre al Vettore, il Monte Sibilla (2.175m.), la cima del Redentore (2448 m.), il Monte Priora (2332 m.), il Monte Argentella (2200 m.).

Lupo, aquila reale, falco pellegrino e numerose specie endemiche sono i segni più evidenti di una diversità e di una ricchezza biologica che, unitamente al fascino delle abbazie e dei centri storici medioevali, disseminati a guisa di corona alle falde del gruppo montuoso, hanno contribuito a determinare un mondo antico e suggestivo dove il tempo sembra, ancora oggi, essersi fermato per rendere omaggio a una realtà di così straordinaria bellezza.